martedì 31 marzo 2020

Buona giornata




Bei ricami
concerti di campane
note e punti





" Quando tutto sembra essere contro , ricorda che l'aereo decolla controvento "
  Henry Ford


lunedì 30 marzo 2020

" La ricamatrice di Winchester "





Inghilterra. 1932 Una ristretta comunità riservata, ligia alle convenzioni sociali dell'epoca

Protagonista del romanzo è Violet Speedwell, nubile, che lascia Southampton, la casa di famiglia e la madre dispotica per Winchester, dove l'aspetta un nuovo lavoro come impiegata di un'agenzia assicurativa e diverse prove che la realizzeranno come donna in nome delle sue capacità e aspirazioni.

A Winchester ha modo di conoscere il gruppo di ricamatrici della Cattedrale, che, 
nella sua imponenza e magnificenza, diventa luogo di incontro per ricamare elaborati e raffinati cuscini destinati ai fedeli e ai cantori.
Il momento del ricamo è un elogio della bellezza che testimonierà nel tempo la passione e la cura delle ricamatrici.


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Pochi personaggi ben descritti danno vita alla trama : possiamo paragonarli a fili di consistenza e colori diversi, che si intrecciano in un ricamo raffinato, proprio come i ricami dei famosi cuscini.

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Cuscini e campane della Cattedrale : questi sono gli elementi che daranno una luce diversa alla vita di Violet.
Le campane suonate da abili campanari, veri e propri direttori d'orchestra ; campane che per le celebrazioni importanti danno voce con i loro rintocchi ad un intero spartito, come fossero veri elementi di un'orchestra.

°***°

" Senti - disse Violet alla fine - che ne diresti se ti insegnassi una cosa? Tanto per ammazzare il tempo? "

" La signora Pesel aveva ragione : insegnare agli altri aiutava a imparare , perchè le domande degli allievi ti costringevano a riflettere su come facevi le cose , e a comprendere perchè andavano fatte in quel modo. "

°***°


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giovedì 26 marzo 2020

" Il Grigio " fiaba Islandese






C'erano una volta un re e una regina che avevano un'unica figlia e vivevano nella ricchezza, e un contadino e sua moglie , senza figli, che vivevano in povertà in una capanna e possedevano solo una mucca.

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Una domenica, durante il sermone in chiesa, il contadino sentì il reverendo parlare di generosità e ricompense.
Così pensò di regalare la sua mucca a qualcuno per ricevere una ricompensa ben più preziosa.
Il contadino pensò di regalare la mucca proprio al reverendo il quale,però, rifiutò il dono e rimandò il contadino alla sua capanna con la sua mucca.
Il cammino di ritorno fu ben difficile, in quanto scoppiò una tempesta inattesa.
Strada facendo incontrò un tale con un grande sacco sulle spalle che offrì al contadino di fare uno scambio: la sua mucca per il sacco che conteneva carne e ossa.
Il contadino accettò e quando a casa aprì il sacco ne uscì un uomo in carne ed ossa! tutto vestito di grigio,
La moglie del contadino andò su tutte le furie: non solo non avevano più la mucca, ora erano pure in tre nella capanna senza cibo alcuno.
Così il Grigio si offrì di andare a recuperare del cibo e così fece: rubò delle pecore che ben riuscirono a soddisfare la fame di tutti e tre.

Il re fu messo al corrente dal suo pecoraio che qualcuno stava rubando pecore del gregge reale e, saputo del forestiero che abitava presso il contadino, lo volle convocare a palazzo.
Davanti al re il Grigio ammise il furto delle pecore e il re gli rispose che l'avrebbe perdonato se fosse riuscito a rubare il toro reale  che i suoi garzoni avrebbero guidato  attraverso il bosco, altrimenti l'avrebbe condannato a morte.
Il Grigio chiese al contadino una lunga fune e di primo mattino si avviò verso il bosco: si avvolse la corda al collo in modo da non farsi del male, e si appese ad un grande albero.


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I garzoni, passando con il toro, lo videro e pensarono che il Grigio avesse truffato altre persone e lo avessero impiccato per dargli una lezione, e proseguirono.
Allora il Grigio disfò il cappio e,prendendo un sentiero secondario, riuscì ad anticipare i garzoni , si arrampicò su un altro albero e si rimise il cappio al collo.
I garzoni arrivarono fino a quel punto del sentiero e, vedendo di nuovo il Grigio, si chiesero se per caso fossero due i ladri.
Così pensarono di legare lì il toro e tornare indietro per verificare lo stato del primo Grigio visto penzolare dalla quercia.
Il Grigio velocemente scese dall'albero, slegò il toro e lo portò in dono al contadino che ne avrebbe ricavato cibo in abbondanza.

Il re rimase stupito dall'esito positivo della prova e sottopose il Grigio ad una seconda prova: avrebbe dovuto sottrarre le lenzuola dal letto reale, mentre re e regina dormivano.
Allora il Grigio chiese alla moglie del contadino di preparare una crema d'avena , che mise in un secchio e portò furtivamente nell'appartamento reale.
Mentre re e regina dormivano profondamente, rovesciò la crema sotto le lenzuola e tornò a nascondersi.
Naturalmente re e regina si svegliarono, fecero un fagotto di quelle lenzuola appiccicose, le allontanarono dalla stanza e ripresero a dormire.
Il Grigio recuperò le lenzuola e le donò alla moglie del contadino,che le lavò: non aveva mai avuto lenzuola così belle.
Il re si stupì per la seconda volta e sottopose il Grigio ad una terza prova: avrebbe dovuto rapire lui e la regina dal loro castello, solo così sarebbe stato perdonato , altrimenti condannato a morte.

Il Grigio chiese al contadino un cappello a tuba dalla larga tesa e praticò intorno alla base dei fori dove mise delle candele e altre candele uscivano dalle tasche del suo pastrano, prese un grande sacco e così si recò alla chiesetta del castello.
Qui accese tutte le candele che aveva su di sè e si mise a suonare le campane.
Il re e la regina si svegliarono e vedendo quella sagoma tutta illuminata, pensarono si trattasse si un angelo e lo raggiunsero.
I reali, in tutta quella luce, non riconobbero il Grigio e gli chiesero di perdonare tutti i loro peccati.
Il Grigio impose loro una condizione: avrebbero dovuto infilarsi nel sacco per penitenza.
I due accettarono e il Grigio legò il sacco per bene.
Ancora una vittoria del Grigio che si dimostrò disposto a liberare i reali ad una condizione:re e regina dovevano acconsentire a dargli in sposa la loro figlia e a donare loro come regalo di nozze metà del regno e, in più, accogliere a vivere a corte il contadino e la moglie.
E così fu, nella soddisfazione generale, in quanto il Grigio era in realtà il figlio del sovrano del regno confinante, che si era messo d'accordo col reverendo, per fare in modo che il sermone che aveva tanto colpito il contadino, si avverasse.

Per davvero il contadino poteva sentirsi ricompensato mille volte più del valore della sua mucca.

Spesso la generosità verso gli altri ci ricompensa in mille modi diversi, spetta a noi riconoscerli.



Crediamoci












mercoledì 25 marzo 2020

25 Marzo

Annunciazione del Signore a Maria

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°***°


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Quando aiuti qualcuno a scalare una collina , scopri che tu stesso ti stai sempre più avvicinando alla cima

Buona giornata








domenica 22 marzo 2020

E la Primavera è arrivata, comunque


Ricordi




Marzo

Un sentore di viole
ecco Marzo pazzerello
piedi nudi e giubberello
ricci al vento e viso al sole

E' una gioia rivederlo;
e se a tratti si fa mesto
pur si rasserena presto...

Diego Valeri




Un ricamo che profuma di Primavera


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venerdì 20 marzo 2020

Dolce ... in punta di pennello





"Ciò che facciamo in casa quotidianamente è più importante per lo spirito  di quanto la sua semplicità potrebbe suggerire"
Thomas Moore





Torta di mele facilissima con il vasetto dello yogurt come unità di misura

1 vasetto di yogurt alla frutta da 125 gr

1 vasetto scarso di zucchero di canna grezzo

2 vasetti e 1/2  di farina di grano tenero "00"

1/2 vasetto di olio di girasole

2 uova

1 bustina di lievito per dolci

1 mela a fette sottili mescolate al succo di limone

Sbattere le uova con lo zucchero - aggiungere la farina  l'olio lo yogurt 
Versare l'impasto e appoggiare le fettine di mele
In forno tradizionale 170° per 40'


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giovedì 19 marzo 2020

E' giunto il momento di cambiare le nostre abitudini






La rassegnazione è la convinzione che le cose non possono cambiare

L'accettazione è adattarsi ad una situazione con la fiducia di poterla migliorare        


                                                                              °***°

... e non dimentichiamoci delle cose belle che danno valore alle nostre giornate : oggi San Giuseppe , la Festa di ogni Papà


                                                         
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